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10 canzoni per figli e bambini di un papà rocker

Il coccodrillo e whisky il ragnetto, quando salgono la montagna, come fanno?

Che canzoni per figli rocker e bambini posso far ascoltare premettendo che ho una certa cultura musicale, conseguenza di tanti anni passati con il basso a tracolla dentro a locali di tutti i tipi?

Eh sì! Ho suonato per tantissimi anni il basso. Parlo al passato perché negli ultimi anni l’ho suonato davvero poco e non seguo più progetti musicali o gruppi. Devo dire che alcune cose, a volte, mi mancano:

Il giaguaro, che con le sue chitarre e il muro di casse Marshall 4 coni, cercava di sfidare il Nic a suon di tacche di volume. Nic che come tutta risposta, ad ogni brano, di nascosto, alzava un pochetto il volume. S.zzo Portnoy che batteva talmente tanto la batteria che riusciva a frantumare le bacchette di legno quasi ad ogni concerto e il palco, a fine concerto, sembrava il pavimento di una falegnameria. Io facevo quello che potevo, cercando di fare un bel tappeto ritmico e di sbagliare il meno possibile (ahahahah). Ero impeccabile. Gug che con le sue tastiere era sempre molto contenuto, discreto e tecnico (ci ficcava sempre un assolo dei Dream Theater appena poteva) e il nostro front-man, l’uomo voice, Max, che ovunque andassimo ci assicurava un bel numero sostenuto di groupies e appena poteva, camminava sul palco con le mani. Riuscivamo a creare questo impasto di volumi e suoni disumani ovunque andassimo: che fossimo sul palco, o in piazza ad Asiago, o al baretto di Thiene da 30 posti a sedere…

Le persone che ci ascoltavano potevano fare solo quello. Vedevo ragazze cercare di riferire ai loro uomini che volevano andare a casa, ma non riuscendo a farlo oralmente adottavano la tecnica della lavagnetta scritta. Alcuni facevano i fighetti, bevendo su calici, non sapendo che nessun oggetto di vetro poteva resistere all’impatto sonoro. Ho visto birre schiumarsi fino in fondo al boccale dopo l’assolo di Nic; mozzarelle staccarsi dalla bruschetta e volare via e spettatori che cercavano per la quindicesima volta di ordinare un drink al barista:

Tizio: “Vorrei un cocktail”
Barman: “Mi spiace ma qui non abbiamo camere da hotel”
Tizio: “No… Caspita.. Un cocktail, qualcosaaaa…”
Barman: “Mi spiace non la sento, vedo solo muoversi la bocca e come le ho già detto, qui non abbiamo camere, ma la gazzosaaa sì”
Tizio: “Non importa, sono rock, non voglio la gazzosaaa!”
Barman: “Poteva dirlo subito, le porto una bruschetta patatosa…”

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Così ho passato anni a divertirmi, segnando una pagina importante della mia esistenza e crescendo con amici che ancora oggi ritengo tali.

Sono cresciuto ascoltando Iron Maiden, Metallica, Dream Theater, Queen, Litfiba, Timoria, Toto, Dave Matthews Band, Incubus, Audioslave e così via… e quando sento i ragazzini ascoltare i personaggi di oggi, non ce la posso proprio fare.

Canzoni per figli, dove e quando?

Quindi a casa e nella nostra auto, la playlist è molto varia. Passiamo dalla colonna sonora di Oceania, ascoltata talmente tanto da svegliarmi la mattina canticchiando: “Di Tamatoa già conosci bene il nomeee…”, agli Offspring, Queen, George Ezra, Modena City Ramblers, Cory Wong, Dave Matthews band e moltissimi altri.

Mia moglie porta la parte educativa della musica e quindi tra brani scolastici per la recita di Natale e Lo zecchino d’oro, i nostri figli si stanno facendo un bel bagaglio culturale musicale. Molto spesso accompagnano i loro giochi con musichette di vario tipo. Tutte le avventure dei Lego Ninjago di Spiderman sono sempre accompagnate dalla colonna sonora de “Il Signore Degli Anelli”, mentre Rapunzel passa dal ragnetto Whisky a George Erza (lei canta “Ossa” che starebbe per “HotSun”), oppure mi chiede quella là (se non conosci Rapunzel, leggi Come nascono i bambini…):
Rapunzel: “Papà dai, quella là, dove la tizia cade e poi si rialza. Quella che cresce… Quella dove c’è il Bue che canta!”
Io: “Aiuto… Chiamo l’aiuto del pubblico… Mamma?”
Chiara: “Amore intendi quella di Ligabue, “A modo tuo”?
Rapunzel: “Si mamma, quella… Papà non capisce mai…”
Io: “È papà, dai. Il Bue che canta, dovevi capirlo…”

Ligabue e le sue canzoni per figli

Ho lasciato gli impegni musicali quando Spiderman aveva 1 anno…

A quel tempo suonavo con un bellissimo coro gospel: i “New Generation Gospel Crew” e nel periodo natalizio i concerti erano tantissimi e fittissimi. Una sera, stavo uscendo per l’ennesima volta dalla porta di casa, con il basso in mano e la mia attrezzatura in spalla. Mia moglie seduta sul divano con in braccio il pupo, la stufa che andava, il bambino che giocava e mi guardava. Lì, proprio in quell’istante, ho realizzato: “Sono papà, ho passato molti anni in giro per locali a suonare e a divertirmi, ora sento che il mio posto è qua. Non mi è mai importato nulla di diventare qualcuno, essere famoso o seguire un progetto famoso con la musica, quindi Luca, appoggia il basso e gioca con tuo figlio (leggi anche: Come educare un figlio…). Il tempo passa e lui cresce. Ora, non dopo. Qui e non chissà dove…”

Dopo quel momento, ho iniziato a lasciare gli impegni musicali. Sicuramente c’è chi le due cose le fa conciliare, ma io desideravo avere le mani libere. Essere presente quando i miei figli mi avrebbero chiesto di giocare. Ed ora, eccomi qui, con un passato da musicista, un cuore mistico e solitario e le mani di un papà…

Trovo che la musica sia una parte importante per la crescita di un bambino. Ogni suono, ogni voce e ogni parola che sente, in qualche modo, forma in lui dei ricordi e delle sensazioni: esattamente come per gli odori e i profumi, che molto spesso sono l’aggancio per riportare alla mente una bella esperienza passata. Quindi vorrei dire ai miei figli di non accontentarsi di ascoltare la radio e la musica che passa, ma di scavare e cercare una loro frequenza. Non per niente, fin da subito, abbiamo preso per loro il tavolino musicale, una cosa come quella riportata qui sopra.

Passiamo al concreto: Vi lascio alcuni link utili per trovare video e canzoni per figli e bambini. Ah già: qual’è la vostra playlist familiare?

Ciao e che il potere della “quinta corda del basso” sia con voi…

Coccole sonore su Youtube

Una raccolta musicale in CD (per bimbi piccoli)

Spotify e una raccolta delle sigle dei cartoni animati

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