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Come educare i figli? Risposte e consigli di papà

Un paio di consigli per una corretta eduzione!

Credo sia una di quelle domande senza risposta. Come educare i figli? Magari qualche psico-studioso avrebbe un paio di parole da spendere, ma non saranno certo esaustive… Forse perché non c’è una risposta chiara e unica, a differenza di altre domande.

Di che colore è il latte? Bianco, certo
Quante zampe hanno i gatti? 3, ovvio. Una davanti per appoggio e due dietro per spingere…
Chi comanda in casa? L’uomo ovviamente. Da me si chiama Chiara
Quanti figli hai? 235.000 (2 umani, 3 gatti e 230.000 api)

A domande simili è facile rispondere, le risposte sono ovvie e dirette. Ma quando si tratta di analizzare come sta procedendo l’educazione dei figli. Beh, qui è un bel casino.

Proprio ieri parlavo con un amico che ha due figlie ben più grandi dei miei figli. Intorno ai 14 anni. Si chiedeva da dove fosse uscito il loro carattere: non c’entra assolutamente nulla con quello dei genitori.

Non credo ci sia un metodo per educare un figlio. Tu, genitore adulto e maturo (ehm…) sei in un determinato modo e le tue abitudini, il tuo essere, il tuo rapportarsi come persona con il resto degli esseri viventi travolgerà i tuoi figli, dandogli una bella impronta. Potrai dirgli quello che vuoi, ma loro guarderanno sempre come agisci, come parli, come ti relazioni. Noi genitori siamo il loro esempio: bella responsabilità.

La parte difficile arriva quando inizi ad interagire con un nuovo carattere. Si aggiunge un essere umano in famiglia e porta con sè un suo modo di percepire e reagire agli eventi ed essendo sicuramente diverso dal nostro, beh, apriti cielo.

Babbo: “Rapunzel vieni qui, ti metto il vestito quello a quadratini azzuri che ti tiene più fresca, oggi fa molto caldo.”
Rap: “Io ho già scelto! Questo qui rosa!”
Babbo: “Ma non vedi che ha maniche lunghe, in cotone rinforzato all’uranio e le gambe vengono avvolte da una spessa muta? Fuori ci sono 39 gradi, oggi. Il telefono dice che alcune persone sono evaporate mentre facevano la spesa”.
Rap: “Voglio quello rosa! Non fa caldo!”
…E solitamente qui il faccino si contrae in una serie di espressioni che preannunciano un pianto di 20 minuti.

Testarda e permalosa. Hai voglia di educare una così.
Devi armarti di pazienza e trovare un’altra soluzione. La parte difficile è, appunto, cercare di trovare soluzioni diverse per figli diversi, per fargli capire almeno le regole di vita semplici e basilari di vita sociale.

Cosa diversa è invece rapportarsi con Spiderman.

Babbo: “Spidey vestiti che andiamo, dobbiamo uscire”.
Spiderman:
Bab: “Spiderman? Hai sentito?”
Spiderman:
Babbo: “SPIDERMAAAAAAAAAANNNN? Dobbiamo andare!”
Spiderman: “Sì un attimo, arrivo, ero qui”.
Babbo: “Ma ti sei vestito?”
Spiderman: “Sì, ecco qui…”
Babbo: “La maglietta è quella di 2 giorni fa: solo a respirarla si rischia la perdita dei sensi. I pantaloni che hai messo contengono più della metà della terra dell’orto e i calzini li ho visti uscire da soli e dirigersi verso la lavanderia. Che dici, ci cambiamo?”

Educare i figli è una sfida quotidiana. Ti impegni, ci sei, sei presente, dai il tuo amore e la tua attenzione, ti muovi e loro ti guardano, ti arrabbi e loro ti guardano, baci tua moglie e loro ti guardano e si mettono in mezzo. Loro lo sanno. Gli basta sapere che ci sei e non solo fisicamente, mentre la tua attenzione è in facebook o da qualsiasi altra parte, ma proprio lì: presente.

Presente con loro. Loro lo sentono se tu vorresti essere da un’altra parte, se vorresti rimanere da solo, loro lo sanno e credo che questa sia la parte fondamentale del lavoro da genitore.

Sii presente, fai il genitore come puoi, al meglio delle tue possibilità. Senza far paragoni, fai quello che puoi al meglio. Non c’è uno standard, è solo un impegno continuo. Un giorno, poi, scoprirai che gli anni son passati e ti ritrovi già degli ometti e delle donnine in casa e manco te ne sei accorto. Il danno ormai è fatto, son cresciuti…

Quindi quando educhi i figli, quando fai il genitore (come fai qualsiasi altra cosa), sii presente, mettici il tuo impegno e fallo senza aspettative. Questo è già un bel modo per essere genitore, per educare i figli.

Buona avventura

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2 thoughts on “Come educare i figli? Risposte e consigli di papà”

  1. Progetto BELLISSIMO!
    Autore del progetto BRAVISSIMO!
    Il tutto mi hanno donato un sacco di sorrisi 🙂
    Sono in ammirazione, semplicemente in ammirazione.

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