Come farsi ascoltare dai bambini

Come farsi ascoltare dai bambini

Il ruolo del papà non è cosa facile

Quando ci si trova tra genitori, magari per una pizza o per stare in compagnia, mentre i vari figli corrono per la casa, si finisce per parlare, molto spesso, dei vari litigi e compromessi che avvengono tra genitori e figli:

“Vestiti, è ora di uscire!”
“Prima di andare a dormire la casa dev’essere in ordine!”
“Lascia stare tua sorella!”
“Ora si mangia!”
“Tira fuori il gatto dal frigo!”
“La prossima volta ti do un pugno in testa alla Bud Spencer!” (Quanto mi manca Bud…)
“Non fate il bagno in vasca stasera! Solo una doccia veloce!” (22 minuti di doccia…)

È esperienza comune, tra noi genitori, vivere spessissimo stati di incazzature cosmiche, colli che si gonfiano per trattenere le urla, oggetti rotti pur di non stirare tuo figlio e la domanda che segue subito dopo questi momenti è: “Cosa ho combinato? Avrò fatto bene ad arrabbiarmi? Sto sbagliando tutto?”, il tutto seguito da un sentirsi simili a delle cacche…

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Quando papà si arrabbia!

Riflettiamo assieme: va tutto bene?

Ripensare alle nostre stesse esperienze come figli può darci una mano a comprendere il rapporto genitore-figlio che stiamo vivendo. Penso a quali segni ho lasciato e lascerò ai miei bambini e poi mi rendo conto che non posso farci nulla, o meglio: non sono nato genitore e malgrado le mie mancanze educative ed emotive lo sono diventato ed ora la vita mi mette davanti la responsabilità di fare del mio meglio con delle giovani anime.

E qual è il massimo che un genitore può fare? A mio avviso, il massimo che un genitore può fare è essere presente nel suo ruolo e mettersi in discussione quanto più possibile con l’intento di migliorarsi, ma allo stesso tempo, mantenere una sorta di lucidità, di autorità, di fermezza e di rispetto nei confronti di se stesso e di tutto il creato. Leggi anche Come educare i figli…

Come farsi, dunque, ascoltare dai bambini?

Questa lunga premessa l’ho fatta per farvi capire che non ho ancora perfezionato una tecnica (ci riuscirò mai?). Mi sono visto cambiare negli anni e, per fortuna, in meglio. Recentemente mi sono imbattuto in questo articolo “Come farsi ubbidire dai figli…” e su molti punti mi trovo in linea, ma su altri la provocazione che nasce è: “Davvero? Pensi sia così facile non urlare quando alla decima volta che ripeti una cosa, nulla cambia?”. Io ammiro i genitori che mantengono il controllo, ma qual è il confine? Il limite tra genitore senza spina dorsale e genitore troppo autoritario? Quando un papà esagera da ambo i lati?

Una cosa ho imparato negli anni e per fortuna ho riscontrato, anche da altre fonti, essere una tecnica consigliata e vincente: avere regole chiare. Regole talmente semplici e lineari che non prevedono sfumature o sbavature. Dopo mille litigi, per esempio, con il momento pappa o il momento nanna, dopo essere cresciuto come genitore, questa cosa è diventata vitale:
“Ti siedi a mangiare a tavola? Bene, niente giochi sul tavolo e piatto vuoto. Tutto quello che c’è dentro dev’essere finito. Mani lavate e seduti bene.”
“Si va a nanna? Denti lavati, corpo pulito e si rispetta l’orario”. Sì, da noi l’orario della nanna che si è stabilito da solo e naturalmente è tra le ore 20:00/21:00. I nostri figli chiedono di andare a letto a quest’ora e lo vedo un orario sano per riposare. Sconsiglio vivamente di tenerli alzati fino alle 23:00 ecc…

  • Dunque, il primo consiglio per farsi ascoltare è avere delle regole chiare, semplici e che non permettano interpretazioni.
  • Il secondo consiglio è mettersi il cuore in pace; forse fa parte dell’essere genitore vivere costantemente la difficoltà di farsi ascoltare.
Come farsi ascoltare dai bambini il ruolo del papà

Tornado al ruolo del papà, io credo profondamente questo: se noi papà siamo capaci di essere stabili e maturi (facciamoci un paio di domande), in grado di affrontare la vita e le difficoltà, il nostro ruolo non sarà quello di fare da seconda mamma (cosa che noto sempre più spesso tra i papà) ma sarà quello di spronare i nostri figli. Trasmetter loro coraggio, far capire loro che la vita va affrontata e che sono degli esseri pieni di coraggio, passione e determinazione. Far nascere in loro un profondo senso di rispetto nei confronti del creato e far capire ai tuoi figli che possono fare qualsiasi cosa. La loro autostima deve crescere ed essere forte. Una buona autostima è garanzia di successo con il 99% dei problemi che affronteranno. Le paure devono imparare ad affrontarle, abbracciarle con amore o scacciarle con fermezza, guerrieri nell’animo, dolci nel cuore e principi e principesse nei modi.

Se vi fermate ad osservare i problemi che viviamo, che abbiamo vissuto e che vivremo, quanti di questi nascono dalla mancanza di autostima? Quante cose sarebbero più semplici se il nostro cuore fosse forte e fiducioso in se stesso?

Un papà rappresenta la forza, la stabilità, il coraggio, la determinazione nell’affrontare le difficoltà, la spalla sempre pronta ad aiutare e l’autorità, le regole. Se un papà compie il suo ruolo, crescendo assieme ai propri figli, comprendendo lui stesso che le imperfezioni fanno parte della perfezione di essere umani, senza trascinarsi sensi di colpa, ma cercando di migliorarsi, allora i figli saranno un giorno grandi uomini e grandi donne. Scopri anche quali sono le 10 motivi per essere un papà

Papà di tutto il mondo, udite, udite:

Arrabbiarsi è normale e anche non riuscire a farsi ascoltare dai bambini. Le urla ci stanno (non troppe) e spesso servono anche a mamma e papà. L’importante è crescere e comprendere che anche noi stiamo imparando ad essere genitori. Ricordatevi che è normale non essere perfetti e commettere errori, ma è saggio esserne consci e cercare di migliorarsi. Date ai vostri figli coraggio, fateli sperimentare in autonomia, mostrategli che sono in grado di fare e insegnategli a comprendere e che sono persone di valore.

W i papà! Siete dei grandi e non smettete di essere super! La mamma è fondamentale, ma il papà lo è altrettanto…

Baci

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