Didatti a distanza

Didattica a distanza: Dad o DDI. Una scuola che non riconosco più…

Didattica Annientata Distrutta: Dad o DDI sono il futuro? O la distruzione del presente?

Zona rossa (l’ennesima e utile zona rossa). Si dà il via alla Didattica a distanza per scuola dell’infanzia, primaria e tutto il resto delle scuole. Per chi non avesse mai vissuto l’esperienza, ecco un breve esempio di lezione in Dad o DDI (cioè Didattica Digitale Integrata – perchè, da bravi malfattori, i nostri governatori le hanno cambiato nome per farla sembrare nuova. Ora sì che funziona…).

Spiderman: “Papà, alle 10 ho lezione di geografia lunare e mi devo collegare. Non voglio!”

Io: “Dai Spiderman, porta pazienza, ognuno di noi deve fare la sua parte. Sforzati e vediamo di farla…”

Ore 10. Inizio della lezione in “Didattica a distanza”

(che bello dare i nomi alle cose per farle sembrare più belle e importanti).

Maestra: “Prontooo? Siete connessi? Ecco, vi vedo! Inizio l’appello e attendo la connessione di tutti: Mammolo, Jessico, Piripina, Jesolo, Romoaldo, Spiderman, Frodo… Chi è che si è connesso come Frodo? Ok, mi sentite?”
Jessico: “Sì maestra, sento tutto, anche la sua TV ancora accesa…”
Romoaldo: “Mammaaaa, non riesco a spegnere la Play Station, posso seguire la lezione giocando?”
Maestra: “Romoaldo! Ti sento!”
Spiderman: “Sì maestra, ci sono. Posso scollegarmi?”
La mamma di Piripina: “Salve, sono la mamma di Piripina e trovo che geografia lunare non sia utile in terza elementare. Credo sia più sensato fare una lezione di uncinetto a cavallo e vorrei partecipare anch’io. Posso? Ok, mi sono seduta e pretendo che mia figlia abbia 9 in questa materia”.
Mammolo: “Ssss..ì…ci…so…Non…ento…ben…Abito sul ghiacciaio della Marmolada e…la connes..va e vie…su e giù…cia cia cia…”
Frodo: “Bau bau, bau…bau bau bau….auuuuuuuu!”

Dopo 20 minuti di Didattica a distanza

Maestra: “Iniziamo! Dovete sapere che la luna è un grande sasso, che casualmente è stato attratto dalla terra. Tra loro è nata una forte simpatia e, da allora, non si sono più separati. La luna è composta al 92% da sassi, al 7% da buchi e all’1% dalla bandiera americana, ancora piantata sulla sua superficie…”
Romoaldo: “Posso andare in bagno?”
Jessico: “Ma oggi non c’era lezione di ‘Storia delle conchiglie verdi’?”
Spiderman: “Posso scollegarmi, maestra?”
Piripina e sua mamma: “Signora Maestra, lei deve dare 12 in pagella a mia figlia, perchè è la migliore della provincia in geografia lunare.”

40 minuti dopo di didattica a distanza

Spiderman: “Maestra ho mal di pancia, mi scollego, ciao…” 
Maestra: “Ora vi assegno i compiti”

…e così via!

Didattica a distanza
Didattica a distanza

Certo, ovviamente ho enfatizzato la Didattica a distanza, ma la situazione non è così lontana dalla realtà, e vorrei anche usare questo piccolo spazio per sottolineare cosa penso di quanto sta avvenendo nel mondo.

Ad un anno dall’inizio della pandemia, la principale cura contro il virus consigliata ed utilizzata dal governo è “chiudere tutto e bloccare le attività”. Ha funzionato benissimo fino ad ora, infatti… Alcuni dicono che bisogna tornare in lockdown a causa delle varianti del virus, ma allora io mi chiedo: finirà mai?

Fermi tutti arriva il vaccino. Ma quale? Quello russo? Quello dello shampoo? Quello delle Big Pharma già accusate di crimini seriali verso l’umanità, con tanto di multe? Quello delle case farmaceutiche, che si arricchiscono puntando tutto sulla mala gestione della salute delle persone, e che consigliano – attraverso il CTS – di assumere la tachipirina per curarsi e di stare a casa, indossare la mascherina, non respirare, perdere il lavoro e non uscire a prendere il sole e l’aria fresca perchè fanno malissimo? Leggi anche l’articolo dedicato alla paura del COVID

Nella mia vita ne ho visti tanti di film, ma quello che sto vedendo ultimamente batte tutti i copioni di Hollywood.

Mia moglie ha deciso di rifiutarsi di far seguire a nostro figlio la Dad o DDI, e appoggio in pieno questa sua scelta. Anzi, mi chiedo perchè non dovremmo farlo tutti. Tutti noi genitori dovremmo rifiutarci di permettere questa “ignorantizzazione” programmata!

I nostri figli chiedono di andare a scuola, di socializzare, di stare assieme.

scuola e bambini

Con la mascherina? È tempo di smetterla con la farsa della museruola, fa più danni che altro e lasciamo ai nostri piccoli la possibilità di sorridersi e parlarsi liberamente l’un con l’altro, lasciamoli giocare vicini, sviluppare tra di loro gli anticorpi e favorire naturalmente un sistema immunitario più solido ed efficace. Mi dispiace, ma non ho più orecchie per ascoltare che la divisione, l’isolamento e la reclusione sono l’unica speranza contro questo virus, e ho seri dubbi sui metodi utilizzati per contrastarlo.

Quindi, basta con questa DAD o Did, prendiamo per mano i nostri piccoli e portiamoli a scuola e non lasciamoli per ore davanti ad un schermo a cercare di capire se la loro connessione funziona o a non poter toccare la mano del loro compagno di banco.

Mi spiace, ma questa non è scuola.

Un forte abbraccio senza distanziamenti e un bacio senza mascherina

Papà Luca

Ps: Spiderman, avevi ragione. Scollegati e non seguire le lezioni…
Pps: Fine prima parte…

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