Qualcosa su di me. Genitore per scelta

Chi sono e cosa faccio?

Il tutto è iniziato tanti anni fa. Ero piccolino e la passione per la matita si faceva sentire. I miei genitori mi hanno sempre appoggiato, portandomi ai primi corsi di fumetto alla “Breganze Comics”. Sono cresciuto a Sarcedo, proprio dove bazzicava Silvia Ziche, e qualche disegno l’ho sempre fatto.

Proprio grazie a questa passione mi sono indirizzato verso una scuola di grafica (IPSSS B. Montagna di Vicenza). E proprio lì le cose sono cambiate. Durante gli anni passati alle superiori, tra fare il rappresentante e molte altre cose, ho avuto modo di organizzare un corso di fumetti presso l’Istituto e l’insegnante invitato mi demolì il futuro: “Non fare il fumettista, non ci campi, non funzionerà. Fai il grafico che così mangi, ecc…” Se non lo avessi ascoltato, le cose sarebbero andate diversamente, forse… (chi lo sa?).

Oggi, dopo 12 anni, sono grafico presso una gran bella casa editrice, Edizioni Il Punto d’Incontro. Prima di questo, ho sempre fatto questo mestiere in maniera indipendente. Negli anni ho conseguito una specializzazione in Web Master Design e in SEO Manager.

Quando sono diventato genitore?

Una decina di anni fa io e la mia ragazza decidemmo di sposarci. Dopo averlo fatto passammo del tempo in mezzo agli ippopotami e agli elefanti per chiarirci le idee e, dopo meno di un anno, cominciammo così questa avventura senza fine.

Viaggio in Africa da non genitore

Chiara: Facciamo un bimbo?
Io: Si… ecco… serve? Ma dici che così non ci possiamo stare?
Chiara: Facciamo un bimbo?
Io: No, ma vedi, il basso, la musica (suonavo in giro in continuazione, Rock cover, Gospel, blues ecc…) e poi…
Chiara: Facciamo un bimbo?
Io: Quando dici che potrebbe avvenire ‘sta cosa?
Chiara: Ora?

Così, dal 2011 tra un bimbo e l’altro sono diventato padre di due perfetti, bellissimi rompi scatole.

Perché il blogdipapà.it?

La voglia di raccontarmi e di raccontare le mie esperienze, come sono cambiato e quanto c’è da imparare nel diventare genitore. Vedendo inoltre che molti dei papà che conosco, vivono e sentono le stesse cose, perché non condividerle? Le difficoltà diventano più leggere se affrontate in compagnia. E poi, la voglia di tornare alla mie radici, dedicando il mio tempo ai fumetti e al disegno e così cercando di chiudere quel cerchio iniziato quand’ero piccolino, con la passione per la matita.

Mi auguro di farvi compagnia con le mie storie e i miei disegnetti.
Buona lettura e buon tutto

Luca

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