tablet-per-bambini
tablet-per-bambini

Tablet, smartphone e video per bambini: bene o male?

Un genitore grafico e la sua opinione

Il tablet in mano ai bambini è un argomento molto caldo, ma questo non è un blog di un genitore modello che guida il resto della popolazione del mondo: è solo la mia opinione e il mio approccio al mondo digitale dei bambini.

Perché è importante sottolineare che sono grafico? Perché ho passato e passo tutt’ora la maggior parte della mia giornata davanti ad un monitor. Che bellezza…

Prima vi spiego come la penso riguardo a tablet, internet, smartphone e di tutto quello che riguarda questo mondo che si è mangiato una bella fetta della nostra vita.

Ho sempre avuto la tendenza ad avere un approccio discriminativo nei confronti della vita. Molto spesso amici e conoscenti mi chiedono un consiglio dovendo affrontare l’acquisto di un tablet o di un nuovo computer e la mia risposta, quasi sempre, è: ma ti serve? Sì perché una delle cose che più mi irritano di questa società è il continuo spreco. Compro, uso, vecchio, butto, ricompro, rompo, non sistemo, butto e ricompro! Un sistema che se uno si ferma ad osservare da vicino, rivela sicuramente il suo meccanismo sinistro e perverso che ha generato conseguenze non troppo felici per il nostro pianeta e la nostra vita.

Ma ti serve veramente? Cioè, davvero vorresti dirmi che per andare su facebook, leggere qualche email di spam, guardare i video su YouTube e fare fotografie, ti serve l’ultimo iPhone da 1900€? Quindi mi stai dicendo, che il pc che hai acquistato 2 anni fa non va più bene per guardare i film in streaming? Hai minimamente idea di quanto Google, Facebook e Amazon si siano presi una fetta della tua vita? Sai quanto potenti sono, solo perché hanno raccolto gli interessi e le tendenze di miliardi di persone?

Facciamoci due domande.

Siamo così condizionati che nemmeno ci chiediamo se le cose servono realmente. Molto spesso per sistemare un pc basta una formattazione e un corretto utilizzo. Mentre un tablet è realmente utile il 3% delle volte. Spendiamo tanti di quei soldi con queste tecnologie, che se ce li tenessimo in tasca, ci potremmo fare una vacanzina in più all’anno.

Ora senza esagerare e uscire dal discorso, capite che quando affronto questo tema, mi salgono i bollori perché vedo persone, potenzialmente intelligenti, agire come zombie nei confronti del consumismo: compraaaaa… compraaa tuttoooo…

Zombie e apple
Zombi Apple

Tablet e smartphone per bambini? Rimane comunque un difficile quesito.

A casa mia non esiste la tv: per scelta abbiamo deciso (ormai 12 anni fa) di abbandonare questo servo del male. Abbiamo un proiettore, dove ogni tanto si accende la magia e gli smartphone non arrivano in mano ai bambini (salvo qualche raro momento). La vita da genitore non è facile, ti devi comunque sempre confrontare con la società in modo da non lasciare che tuo figlio si senta un emarginato, quindi ecco che devi mediare, trovare un compromesso. Sai che un monitor, tra radiazioni e contenuti, tende ad imbambolare tuo figlio/a, ma sai anche che non farglielo provare gli renderà la vita difficile a breve.

Allora adotti delle regole e dai un limite di ore settimanali di monitor: tra cartoni e altro si decide in famiglia che 2-3 ore settimanali sono più che sufficienti. Oppure selezioni con cura i contenuti: se ti chiede di guardare un film, anziché un cartone, assicurati di averlo visto prima tu, in modo da non propinargli contenuti violenti, espliciti o altro.

Vi siete mai imbattuti in quelle simpatiche situazioni al cinema, dove vai a vedere un film che sai per certo che non sarà leggero e ti trovi il genitore con il bimbo di 4-5 anni? Ora voglio dire… Ma dai caspita… Un minimo… Dobbiamo per forza fargli vedere violenza o altro? Portalo a prendere un gelato…

Poi ti scontri con il fatto che moltissimi bambini di 6-7 anni, hanno già un’esperienza navigata con la playstation e guardi negli occhi il tuo Spiderman e vedi che sta soffrendo intensamente. Allora un amico ti presta una Playstation 3, provi qualche giochino e giochi assieme a lui. Lo lasci anche da solo, ma gli parli chiaramente: “Senti Spiderman, trovo giusto che tu prova i videogiochi e ti diverta, ma devi anche sapere, che ti devi organizzare settimanalmente e tra cartoni e Playstation non devi superare le 2-3 ore”.

Sinceramente non so ancora come mi comporterò con lo smartphone e se sarò ancora qui, sicuramente scriverò qualcosina.

Non giudico nessuno, questo è il nostro approccio in famiglia. Si gioca molto assieme, giochi in scatola, partite di Magic serali, giri in bici, avventure in giardino, lotte, disegni e altro (qualche consiglio per giochi in scatola per bambini). Sappiamo che il mondo è invaso da internet e dunque dobbiamo educare i nostri figli anche a questo aspetto, ma non per forza subito. Hanno tempo per immergersi nella tecnologia. Ora preferisco che si dedichino a giocare con le mani sporche di fango in mezzo all’erba, o a costruire meravigliose creazioni lego nella loro cameretta.

Se ti senti preso di mira da questo articolo, ti prego non offenderti, so che il mestiere del genitore è molto difficile e ogni famiglia ha le sue dinamiche. A volte per una mamma single, il tablet prestato al bambino rappresenta la salvezza, oppure ad un papà che si ritrova da solo a preparare la cena e qualsiasi altra cosa, mettere i bimbi davanti ad un video per qualche minuto, significa avere del tempo per organizzarsi. Io voglio solo puntare il dito verso questo mondo digitale, che se preso sotto gamba, rischia di essere troppo invadente.

Senza pretese questo blog continua e quindi se trovi che la mia esperienza ti possa essere utile, usa quello che vuoi di questo articolo, altrimenti: w i papà! Anche le mamme certo. Ma vuoi mettere i papà? Sono Super!

Qualche articolo di approfondimento:

www.saperesalute.it/smartphone-e-tablet-ai-bambini-meglio-evitare

www.lastampa.it/salute/2018/06/28/news/smartphone-e-tablet-ai-bambini-se-usati-troppo-presto-fanno-danni-quando-e-come-concederli-1.34028123

Baci e alla prossima…

Condividi

Scritto da

Scrivi una risposta

Your email address will not be published. Required fields are marked *