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Zia, zio, zii… Un mondo di avventure per i bambini

L’importanza della zia e dello zio in una famiglia

“Zia possiamo venire a dormire da te questa notte?”
“Zio andiamo a fare l’avventura notturna?”
“Zii usciamo assieme domani a fare un giretto?”

Qualche giorno fa, navigando in rete, mi sono imbattuto in un bellissimo articolo dedicato all’importanza degli zii. Sono figure molto particolari e per certi aspetti, a mio avviso, troppo spesso sottovalutate.

A casa nostra gli zii non mancano, ne abbiamo a palate. Capita spesso che quando devo prendere un asciugamano dall’armadio, devo stare attendo ad aprire l’anta, perché cadono zii dappertutto.
A volte Rapunzel mi chiede: “Papà, posso portarmi uno zio a letto?”
Io: “Guarda, cerca nella dispensa degli zii e prendi il primo che trovi, magari quello più morbidoso”. (Se non sai chi è Rapunzel, scopri come nascono i bambini…)

Mia moglie ha due sorelle (bellissime, buonissime e da sposare…), mentre io ho un fratello sposato. Di conseguenza i miei figli hanno 4 zii ufficiali, più i miei zii (fratelli e sorelle dei miei genitori) che sono talmente giovani, da assumere direttamente il ruolo di “zio” o “zia”. Dei 4 zii ufficiali, 3 sono zie e tutte e tre hanno nomi che iniziamo per L, quindi, per cercare di raccontare un minimo, le chiamerò Li, Le e La.

La zia Li, vanta il primato di essere la zia sposata e pure mamma della cuginetta G (boccoli d’oro, occhi azzurri e divoratrice di mondi da quanto cibo riesce a deglutire in continuazione). È la zia cool, sempre informata e al passo con i tempi. Se stai navigando online cercando qualche informazione su un attore (magari il tizio che ha fatto da comparsa durante la battaglia del fosso di Helm ne “Il Signore Degli Anelli”, quello che è stato schiacciato quasi subito dall’esplosione delle mura), tranquillo che troverai il suo like! È la zia fantasiosa, creativa ed innovativa.

Abbiamo poi la zia Le. Lei è la maestra chioccia. Sempre pronta a fare coccole, cena, pranzi, biscotti, torte e cibo. Sa cucinare benissimo ed è un ottimo supporto per notti brave per i nostri pargoletti. Essendo maestra riesce a creare giochi istruttivi, formativi e magici. Solitamente ha sempre qualche magia particolare da far vedere a Spiderman e a Rapunzel. Zia Le, molto spesso, gira in accoppiata con la zia La. Lei è quella viola (il suo colore preferito), la zia che quando arriva, se stavi per mettere a letto i bimbi, tranquillo che te li carica a suon di urla, risate, solletico, baci e qualsiasi altra cosa che possa risvegliare i teppisti. Potresti odiarla per questo, ma tutto sommato, i bimbi si divertono. Zia La è sempre disponibile, basta chiedere: l’importante è non disturbarla durante X-Factor o cose simili, probabilmente nemmeno ti risponde al telefono. È una cantante e anche molto brava.

Infine, lo zio. L’unico zio maschio: Zio Berretto Verde. Lo chiamerò così, perché lui è lo zio delle avventure nei boschi, dei sentieri, delle montagne e di tutto quello che è verde e marrone. Se andiamo a trovare lo zio e la zia Li, immediatamente scatta la domanda di Spiderman: “Porto la pila e la bussola? Probabilmente si andrà a fare un’avventura nel bosco!”.
Io: “Spiderman, sono le 10.30 di mattina… Però con lo zio non si sa mai, portati anche la cartina dell’Italia e un bengala…”.

È lo zio di Jonny (super cane), lo zio che se lo porti in vacanza lo vedi un paio d’ore, poi sviene e dorme fino a sera. È lo zio che se lo porti al mare, non esce dal camper. Avete mai provato a portare lo zio Berretto Verde in acqua? Ecco, questo è l’effetto. Se potesse non lavarsi e vivere vestendosi di corteccia, lo farebbe.

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Capite che, nella nostra famiglia, di zii non ne mancano; ce ne sono per tutti i gusti e sono sempre un grande supporto. Come leggevo qua e là, gli zii rappresentano quel riferimento adulto al pari dei genitori, ma sono privi di tutti i vincoli e responsabilità che un genitore porta con sé. Lo zio e la zia sono i compagni di gioco (qualche consiglio di giochi in scatola in famiglia), sono l’amico/a che ti passa il dolcetto sotto banco, l’appoggio in momenti di difficoltà sia per i bimbi che per noi genitori. Se una famiglia ha la fortuna di avere zii e zie in buoni rapporti, allora è una famiglia completa e felice. I bimbi crescono sapendo che da qualche parte c’è uno zio, pieno di avventure e segreti, di coccole e risate, di serate di film e passeggiate. Uno zio e una zia che hanno braccia forti e sicure, come quelle dei loro genitori.

Quindi papà e mamme di tutta la terra, se mettete al mondo un solo bambino la popolazione terrestre degli zii sarà destinata a sparire. Se la vita ve lo permette, fate almeno un paio di marmocchi. Cresceranno assieme, si divertiranno e lotteranno con il loro fratello e/o sorella e un giorno, potranno condividere le loro famiglie diventando a loro volta zii o zie: splendidi punti di riferimento per dei piccoli che un giorno saranno grandi.

Ora condividi questo articolo con uno zio e/o una zia e chiamalo: ditegli che la sua presenza è necessaria in famiglia. Che state tutti male a causa di un grave attacco di “Mancanza di coccole e risate”.

Baci e w gli zii!

Ecco il link che stavo leggendo: www.quimamme.it/attualita/zie-e-zii/

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